glossario termini frequenti in odontoiatria

Ablazione tartaro: rimozione del tartaro, una specie di "calcare" che si attacca ai denti a causa dei batteri presenti in bocca. Il precursore del tartaro è la placca batterica, un microfilm di gel di batteri e minerali che se precipitano (solidificano) formano il tartaro.

Abusivismo: esercizio della professione odontoiatrica da soggetti non abilitati. Si consiglia sempre di appurarsi se il curante dei vostri denti sia un odontoiatra o un medico abilitato. Purtroppo in Italia molto diffusa, anche sotto le spoglie del cosidetto prestanomismo.

Alveolo: è la cavità di alloggiamento delle radici nell'osso denominato cresta ossea.  

Amalgama d'argento: il tradizionale composto per le otturazioni dei denti. E' controversa la tossicità. I più recenti studi sembrano escludere rischi per la salute. E' affidabile, ben lavorabile, ma scarsamente estetica per l'aspetto argenteo. Ormai poco utilizzata.

Ascesso: processo infettivo a carico del dente o alle sue strutture di sostegno.

Avulsione: estrazione di uno o più  denti.

CAD-CAM: metodologia informatica, derivata dalla progettazione ingegneristica, attraverso la quale, attraverso scanner, si acquisiscono forme solide e le se trasformano in immagini virtuali o solidi virtuali. Su questi si progettano manufatti protesici con la possibilità di individuare i punti deboli e i punti più resistenti, e di creare simulazioni di studio. Si utilizza, per esempio nelle corone al zirconio (vedi avanti) 

Attacchi estetici: sistemi di ancoraggio delle protesi mobili che evita i meno estetici ganci.

Composito: materiale di per l'otturazione o la ricostruzione dei denti di tipo estetico. I compositi sono disponibili in forma semisolida o fluida. I più utilizzati si induriscono, a fine lavorazione, con una lampada ad ultravioletti. Esistono compositi che si induriscono miscelandoli con un attivatore e senza l'uso di una lampada UV. I più recenti compositi sono ormai paragonabili come caratteristiche di affidabilità alla vecchia amalgama d'argento. Non esistono prove su una presunta tossicità.

Conservativa: classicamente è branca dell'odontoiatria che cura dei denti senza interessamento dei canali. Come ad esempio le "otturazioni". Alcune classificazioni inseriscono anche le terapie dentali che interessano i canali, cioè le devitalizzazioni.

Corona in oro-resina: protesi fissa con solo la parte più visibile in resina estetica. Nella parte masticante è visibile la lega aurea. Valida dal punto di vista funzionale meno da quello estetico, specie nelle parte inferiore della bocca per la visibilità della parte aurea. Utilizzata ormai in casi eccezionali.

Corona in oro-ceramica: protesi fissa in lega oro-palladio (principalmente, ma ne esistono diverse varianti di leghe) completamente rivestita in ceramica (o porcellana).

Corona in ceramica: una corona senza la lega e tutta in ceramica, ottima resa estetica.

Corona in zirconia: protesi fissa in un metallo ad alte caratteristiche estetiche, molto indicato per le zone critiche per l'estetica. Estetica e può imitare molto bene il dente naturale. 

Consenso informato: l'autorizzazione obbligatoria del paziente al trattamento, all'interno di questa richiesta devono essere spiegati molto chiaramente i pro e i contro delle cure proposte, la loro natura, e le eventuali cure alternative.

Corona del dente: la parte  del dente naturale appare biancastra e visibile, composta di smalto. 

Cresta ossea: l'osso della bocca dove sono alloggiati i denti e che li circonda.

Decidui, denti: i denti dell'infanzia detti "da latte", sostituiti in età adulta dai permanenti.

Endodonzia: branca dell'odontoiatria che si occupa della cura  dei denti con il trattamento dei canali. Di questa branca fa parte quella che si chiama comunemente "devitalizzazione". 

Igienista dentale: Importante figura professionale che lavora in team con il dentista per addestrare i pazienti alla propria igiene in modo corretto. Esiste il corso di laurea breve di igienista a conferma dell'importanza di questa figura professionale.

Implantologia: la branca dell'odontoiatria che mira al recupero degli elementi dentali mediante l'inserimento di impianti o viti nell'osso.

Odontoiatra o dentista: professionista laureato o specialista che si occupa di odontoiatria. 

Odontotecnico: professionista non laureato, con diploma di scuola professionale, che si occupa della realizzazione delle protesi o altri manufatti per le terapie odontoiatriche, su indicazione dell'odontoiatra. Non può esercitare l'odontoiatria, vedere voce "abusivismo". 

Odontoiatrìa: la branca della medicina che si occupa delle malattie dei denti e relative strutture anatomiche.

Ortodonzìa: branca dell'odontoiatria che si occupa dei rapporti corretti di masticazione tra gli elementi dentari. Con le implicazioni di tipo estetico.

Ortodonzista: dentista o odontoiatra che si occupa di ortodonzia.

Ortognatodonzia: Può essere definita la madre dell'ortodonzia in quanto di occupa dei corretti rapporti tra la parte superiore della bocca, il mascellare; e la parte inferiore, il mandibolare. 

Parodontologia: branca dell'odontoiatria che si occupa  delle strutture anatomiche che permettono la stabilità dei denti. Ad esempio le gengive, l'osso attorno al dente, e le fibre che ancorano il dente.  

Prestanomismo, prestanome: esercizio della professione odontoiatrica da parte di persone in genere abilitate ma che "prestano" il propio titolo accademico a uno o più studi, dove esercitano esercitano soggetti non abilitati, gli abusivi. Il loro nome viene "prestato" in quanto permette l'autorizzazione sanitaria all'apertura e l'attività dello studio.

Parodonto: sistema anatomico costituito fondamentalmente da due parti. Una molle rappresentata dalla mucosa definita gengiva e fibre a funzione di ancoraggio e ammortizzante le forze masticatorie a cui è sottoposto il dente. Una dura rappresentata dall'osso che circonda le radici del dente.  

Permanenti, denti: i denti dell'età adulta che sostituiscono i decidui.

Placca batterica: vedi ablazione tartaro.

Protesi: manufatti creati dall'odontotecnico. Fissa se inserita permanentemente, ad esempio le "corone" o il termine popolare "capsule". Mobile se può essere rimossa dal paziente, ad esempio i cosiddetti "apparecchi" o "dentiere".

Rete scheletrica: tipo di protesi mobile. 

Scheletrato: tipo di protesi mobile.

 

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